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Le capitali europee della cultura 2020

Il 2019 volge al termine e si conclude così un anno tutto dedicato a due bellissime città, di cui una nostrana: Matera e Plovdiv. Queste sono state infatti le due Capitali europee della cultura nell’anno appena trascorso.

L’iniziativa di eleggere ogni anno 2 Capitali della cultura vuole evidenziare e far conoscere la ricchezza e diversità delle culture in Europa, accrescendo il senso di appartenenza degli europei ad una cultura comune. Oltre, ovviamente, a voler contribuire allo sviluppo ed alla promozione della cultura delle città selezionate.

La domanda sorge spontanea: quali saranno ora le capitali europee della cultura nel 2020?

Prima di rispondere, mi sembra doveroso un approfondimento sulle due città che passeranno il testimone a breve.

Uno sguardo al 2019: Matera

Matera si è assolutamente meritata il titolo di capitale europea della cultura 2019.

Il suo fascino straordinario l’ha resa nota sia in Italia che all’estero, divenendo set cinematografico di importanti registi, come Mel Gibson con “La Passione di Cristo” e  Pier Paolo Pasolini con “Il Vangelo secondo Matteo”.

Quest’anno in città è stato girato anche l’ultimo film di 007 “No Time to Die”, con Daniel Craig, che uscirà nelle sale cinematografiche l’8 aprile 2020.

Oltre ad essere stata scelta più volte come ambientazione per celebri film, Matera ha da sempre ospitato tanti artisti, in particolare scultori, come documentato nel Museo di Scultura Contemporanea. La città è stata inoltre insignita nel ’93 del titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, grazie ai suoi Sassi e al Parco delle Chiese Rupestri, adornate da fantastici affreschi bizantini.

Matera è la quarta città italiana ad aver rivestito il ruolo di capitale della cultura.

C’è stata infatti Firenze nel 1986, Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. La città dei Sassi ha dato vita nell’arco di tutto l’anno ad una serie di manifestazione ed eventi eccezionali. La partecipazione di pubblico e turisti è stata facilitata dalla creazione del Passaporto per Matera 2019, che al costo di soli 19 € ha permesso l’accesso a tutti gli eventi nell’arco dell’anno.

Il 2019 ha dunque rivendicato la centralità della città lucana all’interno dello scenario storico e culturale mondiale.

Anche noi siamo riusciti a visitare questo antico borgo nel mezzo della Basilicata. Abbiamo passeggiato in mezzo alle sue case in pietra e ci siamo fermati ad ammirare dall’alto questo fantastico ed immenso “presepe”.

Matera capitale europea della cultura - le capitali europee della cultura - sassi di matera

L'altra capitale 2019: Plovdiv

Anche Plovdiv si è aggiudicata il titolo di capitale europea della cultura 2019.

La città bulgara, fuori da ogni rotta turistica nota, ha colto l’occasione per farsi conoscere e per raccontarsi. Se da un lato c’è Matera con la sua bellezza scenografica e paesaggistica, dall’altro c’è Plovdiv con il suo mistero.

Antica capitale della Tracia, un tempo sotto il dominio Macedone, la città conserva al suo interno le testimonianze storiche del suo passato. Ed ecco il Teatro romano, il Foro, lo Stadio, le sinagoghe, le moschee e le chiese bizantine. Tutto racconta di una città storica di passaggio molto ambita, e in tutto il 2019 Plovdiv ha potuto mostrarlo e raccontarlo al grande pubblico.

Plovdiv: La Firenze Bulgara

Per la presenza delle sue bellezze artistiche, la città è stata anche soprannominata la “Firenze bulgara“. Con i suoi ottomila anni di storia, essa ospita inoltre la più antica città europea vivente.

Se non ne hai mai sentito parlare, non credi sia arrivato il momento di conoscerla?

"Together" è lo slogan scelto per celebrare il 2019

Insieme per affrontare quattro tematiche importanti: l’integrazione, la trasformazione di luoghi abbandonati, la scoperta del patrimonio storico della città e l’attenzione sull’ecosostenbilità. Il tutto sviluppato tramite eventi, concerti, spettacoli e tante altre iniziative che hanno reso quest’anno speciale.

Il programma ha contribuito enormemente a valorizzare la ricchezza e la varietà del patrimonio culturale europeo. A questo scopo, Plovdiv ha ricevuto finanziamenti europei per l’allestimento di mostre e concerti, il restauro di edifici storici e la costruzione e il miglioramento delle infrastrutture.

Il tutto allo scopo di dare un nuovo impulso al turismo. E finalmente anche noi italiani possiamo inserire Plovdiv tra le mete da visitare!
centro storico di plovdiv bulgaria - capitali europee della cultura

Uno sguardo al 2020: le nuove capitali europee della cultura

Le capitali europee della cultura vengono designate con un anticipo di quattro anni, tempo necessario per pianificare un evento di tale portata. Al momento si sanno già ufficialmente quali saranno le prossime capitali della cultura fino all’anno 2024. Sono inoltre già noti gli Stati membri che possono ospitare la manifestazione fino al 2033.

Ma quali saranno le prossime città designate?

Il 2020 sarà l'anno di Galway, in Irlanda, e Fiume, in Croazia.

Vediamo più da vicino cosa offrono queste due mete turistiche.

Galway: il vero cuore dell'Irlanda

Designata tra le Capitali europee della cultura 2020, Galway è una città portuale che sorge sulla costa occidentale dell’Irlanda. Si tratta di una destinazione ideale per chi vuole scoprire il vero cuore dell’Irlanda con le sue tradizioni, musica popolare e cultura.

La città è sede di una rinomata università che attira molti giovani, e ciò contribuisce a renderla un luogo vivace e dinamico, anche dal punto di vista culturale.

Dunguaire Castle - Galway irlanda - capitali europee della cultura 2020
Dunguaire Castle - Galway
Scogliere di Moher Galway irlanda - capitali europee della cultura 2020
Scogliere di Moher - Galway

La cerimonia di apertura

A partire dalla cerimonia di apertura del 1° febbraio 2020, la contea di Galway sarà interessata nell’arco di tutto l’anno da una serie di eventi di stampo artistico e culturale. Questi animeranno la città e daranno un’ondata di freschezza al turismo.

La cerimonia di apertura presenterà gratuitamente un festival della durata di una settimana, che interesserà 6 città della contea.

Perché proprio il 1° febbraio? La data non è stata scelta casualmente: essa infatti coincide con festività religiose e pagane. Si tratta del St Brigid’s Day, il giorno dedicato alla più celebre santa irlandese. Ma allo stesso tempo in quella giornata si festeggiava un tempo l’Imbolc, ossia una festività pagana dedicata alla fertilità.

Il programma ed i temi trattati

Nel corso dell’anno, si terranno a Galway e dintorni numerosi eventi, mostre, concerti e festival di rilevanza culturale, per lo più con ingresso gratuito, dedicati alle arti ed altri temi diversi. Il programma sarà incentrato quindi non solo su arti visive, musica, letteratura, teatro, cinema, architettura, poesia e danza, ma anche su temi come la gastronomia, le tradizioni e lo sport. In questa città gli artisti hanno sempre rivestito un ruolo importante, e questa è la migliore occasione per celebrare tramite loro l’unicità della cultura irlandese.

I temi principali saranno “Linguaggio, paesaggio e migrazione“.

Gli eventi coinvolgeranno non solo Galway ma anche le città circostanti. Il linguaggio come strumento di scoperta della città e di accoglienza ed è espresso attraverso le opere di artisti locali ed internazionali. Il paesaggio è quello della costa occidentale dell’Irlanda, un mix perfetto di mare e natura. Il tema della migrazione, infine, celebra le diversità culturali e coinvolge da vicino la storia degli abitanti della contea.

La programmazione richiama l’antico calendario celtico, che individuava quattro stagioni: ImbolcBealtaineLughnasa Samhain.

Ognuna di queste fasi sarà inaugurata con un festival del fuoco, a partire dalla già citata cerimonia di apertura del 1° febbraio.

Ecco la pagina ufficiale dedicata all’evento: https://galway2020.ie/en/

Cosa vedere a Galway

Questo è il momento giusto per visitare questa affascinante località, sebbene non sia tra le più conosciute in Irlanda.

La meta è perfetta per chi vuole conoscere l’Irlanda più autentica, dove l’arte e la storia si integrano perfettamente con la natura ed i suoi  incredibili paesaggi a picco sul mare.

La città di Galway ospita numerosi monumenti interessanti. Basta citare il Lynch’s Castle, una lussuosa dimora del XIV secolo, oggi sede della Allied Irish Bank. Da non perdere, poi, la Chiesa di San Nicola, la più grande chiesa medievale della città, e la moderna Cattedrale della Nostra Signora Assunta in Cielo. Merita inoltre una visita il City Museum, dove viene narrata la storia di Galway fino ai giorni nostri, ed il memoriale di john Fitzgerald Kennedy.

I dintorni di Galway

Nei dintorni di Galway si trova inoltre uno dei castelli più famosi d’Irlanda: il Dunguaire Castle, adagiato su un piccolo promontorio con viste mozzafiato sull’Atlantico. Luogo imperdibile per visitare un tipico castello medievale irlandese. Non troppo lontano ci sono poi le le suggestive Scogliere di Moher, celebri anche per essere state set della serie TV Il Trono di Spade. Sempre nelle vicinanze si trova infine il Lago Corrib, il più grande d’Irlanda, ideale per un’escursione nella natura.

Galway: come arrivare e dove dormire

Non ci sono ancora voli diretti dall’Italia per Galway, per cui bisogna ripiegare sugli aeroporti limitrofi, come ad esempio quello di Knock. Purtroppo però non ci sono voli per Knock tutti i giorni. In alternativa, si può atterrare a Dublino e raggiungere Galway in treno o in auto, con circa 2 ore di viaggio.

Dove alloggiare a Galway? Ti consigliamo due strutture in centro con fasce di prezzo un po’ diverse in base alle tue preferenze, ma entrambe sono validissime opzioni.

La prima è The Eyre Square Townhouse, dalla fascia di prezzo piuttosto bassa, e si trova in un’ottima posizione centrale ed a due passi dalla stazione ferroviaria. Nelle vicinanze si trova anche The Galmont Hotel & Spa, dai prezzi un po’ più alti, che offre tra le altre cose un centro benessere completamente attrezzato.

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Fiume (Rijeka): l'occasione per uno sviluppo

Anche Fiume è stata scelta tra le Capitali europee della cultura 2020.

Fiume, Rijeka in croato, è la terza città più grande della Croazia e, pur essendo spesso snobbata dai turisti, è in realtà tutta da scoprire. Conosciuta per lo più per le vicende storiche che, dalla fine della Prima Guerra Mondiale, l’hanno vista contesa tra Italia e Jugoslavia, la città gioca purtroppo un ruolo di secondo piano dal punto di vista turistico.

In realtà vale la pena fermarsi a visitare il suo bel centro cittadino e prendere il sole sulle sue spiagge.

Il conseguimento del titolo di Capitale europea della cultura ha aperto a Fiume la possibilità di fare un notevole passo in avanti non solo per farsi conoscere agli occhi del mondo, ma anche per un ulteriore sviluppo.

rijeka fiume croazia porto - capitali europee della cultura 2020
lungomare rijeka croazia fiume - capitali europee della cultura 2020

Il progetto

La realizzazione del progetto per la Capitale europea della cultura ha infatti portato alla ristrutturazione di una serie di edifici. In tal modo si è creato il terreno per la realizzazione di infrastrutture volte a favorire la crescita e lo sviluppo del turismo e della città stessa.

Allo scopo di realizzare tale progetto, è stata istituita la società Rijeka 2020 per assicurare i fondi necessari ad avviare grandi progetti infrastrutturali.

Nel 2020 la Croazia sarà il primo paese della storia dell’Unione europea ad avere contemporaneamente una Capitale europea della cultura e a detenere nello stesso anno la presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Tutta la Croazia si presenterà dunque all’Europa. E così Fiume, dopo il conseguimento del titolo, ha avuto la possibilità di collaborare con organizzazioni internazionali.

Il programma ed i temi principali

Il nome del programma è “Il porto della diversità” ed include tre temi principali: lavoro, acqua e migrazioni. Questi temi sono collegati all’identità di Fiume e spingono a introdurre in questa città il concetto di diversità. Si mira infatti ad arricchire la diversità culturale europea, promuovendo il multilinguismo ed il multiculturalismo, con l’intento di creare un luogo d’incontro per chi proviene da diversi background.

L’obiettivo è anche quello di creare per il futuro una città della cultura e della creatività in ambito europeo.

Si mira infatti a mettere la cultura al servizio dello sviluppo urbano nel lungo periodo per quanto riguarda i diversi ambiti: l’economia, il turismo, le attività sociali e sostenibili e la stessa cultura.

Come a Galway, anche a Fiume la cerimonia di apertura avrà luogo il 1° febbraio 2020 e si terrà nel porto, simbolo e fulcro della città. Puoi trovare il programma completo Qui.

La Nave delle pace di Tito

Tra le diverse iniziative interessanti che si terranno nell’arco dell’anno, risalta la ristrutturazione della Nave Galeb, la cosiddetta Nave della pace di Tito, che entro la fine del 2020 dovrebbe tornare a nuova vita. La nave, trasformata in museo, riveste un’importanza rilevante nella memoria storica della città. Dopo la ristrutturazione essa diverrà una rilevante attrazione turistica e culturale.

Cosa vedere a Fiume

Il 2020 darà una svolta al turismo in questa bella città croata.

Quindi perché non approfittarne per visitarla?

Attualmente Fiume è vista per lo più come il principale porto del Paese o come sosta obbligata per le più conosciute isole di Krk. Ma in realtà è molto più di questo.

La città si sviluppa su livelli diversi, ed in poco spazio il paesaggio cambia notevolmente.

Innanzitutto troviamo l’ordinato centro storico, che si sviluppa intorno al Korzo, la via principale, ed ospita la zona industriale e il prolungamento della zona del porto. Il lungomare include principalmente l’importante porto già menzionato. Infine ci sono le colline con le loro abitazioni basse alternate ai palazzoni.

In meno di un chilometro si passa così dal mare alle gru, passando per i vicoli del centro storico e giungendo fino agli edifici appollaiati sulle colline.

Da non perdere a Fiume il Castello ed il Santuario di Tersatto, da cui si gode di una magnifica vista sulla città. Si consiglia inoltre di passeggiare lungo il Korzo e nel tradizionale mercato che lo affianca, oltre a passare del tempo in una delle sue spiagge, tempo permettendo, tutte concentrate nelle estremità orientale e occidentale della città. O ancora puoi fare un passeggiata lungo il Canale del fiume Rjecina, con la varietà del suo paesaggio.

Fiume: come arrivare e dove dormire

Il modo migliore per raggiungere Fiume dall’Italia settentrionale è in auto o in autobus. La città dista infatti un’ora di strada da Trieste! Oppure puoi raggiungere in aereo Zagabria e da li raggiungere Fiume in treno o autobus. Se ti trovi già in Croazia, puoi noleggiare un’auto per fare un viaggio on the road e vedere le tante bellissime località nei dintorni.

Dormire a Fiume è molto conveniente ed i prezzi di hotel ed appartamenti sono per le tasche di tutti. Segnaliamo due strutture in centro che offrono un’ottima soluzione di alloggio a prezzi modici. La prima è Guesthouse Korzo, l’altra invece Apartments Del Molo.

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Scopri con noi le Capitali europee della cultura 2020 e cogli l’occasione al volo per organizzare il tuo prossimo viaggio!

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